In quest'ultimo studio, Attanasi e colleghi hanno filmato, usando tre diverse videocamere, il volo di uno stormo composto da circa 400 storni. e dalle buone prassi per limitare la diffusione. A causa dell’aumento della popolazione e del loro comportamento aggressivo, questa specie sta dominando sugli uccelli nativi del Nord America che storicamente hanno utilizzato le cavità come nidi. Molti tratti del Lungotevere e viale Trastevere in questo periodo sono diventati ostaggio degli uccelli, che puntualmente in alcune ore del pomeriggio si trasformano in un vero e … Domande e risposte sul vaccino contro il coronavirus. Gli storni europei sono uccelli molto socievolie formano stormi in ogni momento con le … Unità dell'aeronautica militare, costituita da due o più gruppi di aerei sec. Questo periodo è quello in cui si possono vedere più stormi nelle città del nord Italia. All’inizio dello scorso secolo, Kermack e McKendrick hanno proposto un modello detto SIR che prevede che la popolazione sia divisa tra Suscettibili all’infezione, quelli Infetti (che possono trasmettere l’infezione), e quelli che, avendo avuto l’infezione, sono Recovered (guariti) e che non possono essere più infettati. I cambiamenti nelle tecniche agricole, tra cui il maggior uso di pesticidi che hanno ridotto la presenza di insetti e altri invertebrati nei campi, hanno ridotto il numero di storni presenti nei paesi del nord e dell’ovest dell’Europa a partire dagli anni Ottanta. Clicca sull'icona colorata a sinistra del codice; Incolla il codice e personalizza il codice colore (tag "color"). Abbonati al Post per commentare le altre notizie. Quello della migrazione è un fenomeno ciclico – eppure anche alcuni tra i più anziani, questa volta, hanno ammesso di non averne mai visti così tanti. Questo uso del computer come strumento generativo per spiegare, a partire da un modello, comportamenti complessi, attraverso la generazione del comportamento stesso è una delle più interessanti applicazioni dei cosiddetti “modelli basati ad agenti”, che permettono di spiegare e di studiare generandoli, fenomeni della nostra vita reale che permettano di comprendere meglio quello che ci circonda. A morire sono moltissimi storni comuni, o meglio ‘sturnus vulgaris’. Con questo ambiente, ad esempio, è possibile usare una simulazione degli uccelli, che si può vedere nel video qui sotto. Come funzionano le migrazioni degli storni Nelle città del nord Italia tendenzialmente passano per migrare più a sud, mentre a Roma e in altre località del centro e del sud vivono per tutto l’anno. Uno dei modelli studiati per chiarire questo aspetto è lo stormo di uccelli, in particolare di storni ( Sturnus vulgaris ). Anche se in passato aiutavano gli agricoltori liberando i campi dagli insetti (tanto che furono introdotti in Australia proprio per aiutare nelle attività agricole), oggi creano parecchi problemi quando scelgono di mangiare germogli e frutti sui rami, per esempio le ciliegie. È possibile, infatti, scrivere semplici programmi che, a partire da un insieme casuale di “uccelli” simulati, applicando ad ogni passo i 3 comportamenti di separazione, allineamento e coesione, partendo dal caos di posizioni e comportamenti a caso, genera stormi di uccelli che si sono allineati e che volano in “formazione”. Una simulazione prototipale di questo tipo, realizzata da Gennaro Cordasco, da Carmine Spagnuolo e dal sottoscritto, è stata presentata per la Regione Campania al convegno Big Data in Health 2018, e si può vedere qui: A cosa serve questo strumento? Si ripete infatti da qualche anno uno spettacolo urbano-naturalistico davvero unico: il volo coreografico di migliaia di Storni che oscurano il cielo con le loro sorprendenti evoluzioni. Gli storni, spaventati, si sono disorientati, hanno sbattuto contro i cavi dell’alta tensione e contro i palazzi. Che animali sono gli storni Centinaia di storni sarebbero stati storditi e disorientati dai botti per festeggiare il nuovo anno: la strage vicino alla Stazione Termini. Si accoppiano due volte all’anno, in primavera e in estate. Ma un uccello isolato è facile preda di uccelli predatori e quindi tutti cercano anche di mantenere l’allineamento con gli altri e di mantenere la coesione nel gruppo, cioè cercando di tenersi al centro perché quelli all’esterno sarebbero facile preda. Quella degli storni è una specie di uccelli molto affezionata ai luoghi di nidificazione e quindi è restìa a cambiare le proprie abitudini. Immagini riprese con Sony DSC-HX20v. Esiste un leader che tutti seguono? Le fattorie spesso attirano questi uccelli, in quanto possono nutrirsi del mangime per gli animali e diffondere malattie agli stessi. Questo è possibile usando qualsiasi linguaggio di programmazione, ma esistono strumenti più facili da usare, con librerie di “modelli” (torniamo su questa parola tra poco) da poter utilizzare, come NetLogo. Sono uccelli piuttosto rumorosi e gregari: stanno insieme anche di notte, dormendo in aree favorevoli per ospitarne in gran numero, come canneti e alberi cittadini. Non c’è un uccello che guidi gli altri e ciascuno adatta direzione e velocità in base ai movimenti dei suoi vicini. Un centinaio di storni morti tra le città di Salou e Tarragona in Catalogna. Vediamoli questi tre comportamenti. "STORMI" WEATHER. Lo studio di questi fenomeni è stato utilizzato in contesti inaspettati, quali quello della grafica. Stormi di storni Gli stormi di storni sono diffusi in quasi il 30% delle terre emerse, e contano circa 600 milioni di individui. Quelli con le penne un po’ più marroncine sono gli esemplari più giovani, mentre non ci sono praticamente differenze tra femmine e maschi. Come è possibile che ogni singolo uccello decida di volare insieme e di virare contemporaneamente? Perché agli storni piacciono le città informativa per il trattamento dati personali, Murmuration of starlings in Utrecht, The Netherlands, Banksy arriva a Birmingham con un Babbo Natale senzatetto, L'accensione dell'albero di Piazza Venezia a Roma. Le zampe sono rosa, mentre il becco è nero d’inverno e giallo d’estate. Una persona che è Suscettibile ad essere infettata, se incontra in maniera ravvicinata un Infetto può sviluppare la malattia, e diventare Infetto, con una probabilità, che dipende dal virus ma anche dalle condizioni generali (età, stato di salute, etc.) A Roma centinaia di uccelli morti per strada dopo i botti di Capodanno. In città poi gli stormi di storni creano disagi per via del rumore dei loro richiami e, ancora di più, per la gran quantità di guano che producono. In generale non è una specie molto affezionata ai luoghi in cui si trova a fare il nido e a migrare: sia le variazioni climatiche che la disponibilità delle risorse alimentari spingono gli storni a cambiare le proprie abitudini. In città poi gli stormi di storni creano disagi per via del rumore dei loro richiami e, ancora di più, per la gran quantità di guano che producono. Si mettono in posizione casuali 400 uccelli e si fanno “volare” in uno spazio toroidale (cioè gli uccelli che escono a sinistra, rientrano da destra e viceversa, e lo stesso per alto/basso). Chi vive a Roma, o a chi ci è capitato di passarci negli ultimi giorni d'autunno, si è forse accorto dei molti stormi di uccelli che volano sopra le. Stormi in volo sull’Adda. In origine la specie si era differenziata nell’est dell’Asia ma nel corso dei millenni, con i cambiamenti climatici che hanno reso l’Europa più calda e con i cambiamenti paesaggistici realizzati dalle persone, il loro areale si è ingrandito: gli storni sono adatti a trovare cibo in terreni poco alberati, per questo il fatto che gran parte delle foreste europee siano state abbattute per fare posto a pascoli e campi li ha molto favoriti. I danni causati dagli storni e cosa si può fare per prevenirli I pochi uccelli che volano “da soli”, piano piano, incontrano stormi di uccelli e si adeguano, “seguendoli”. La risposta sta nell’informatica. Gli stormi di tordi, storni, merli generano problemi fondamentali in agricoltura. (Sterminati). Per alimentarsi, le coltivazioni che di solito attaccano sono vigneti e piantagioni di mirtilli, uva spina e frutti di bosco, tra gli altri. Ora, studiando su una popolazione di grande dimensione con una simulazione ad agenti, che simula per ogni persona, il normale tragitto lavorativo, secondo i dati del censimento ISTAT,  possibile vedere come si diffonde la malattia, tra la popolazione Suscettibile (mostrati in giallo), quelli Infetti (in rosso) e quelli Recovered (in verde). (Globalist). I modelli che avevano in precedenza tentato di spiegare il volo degli storni ipotizzavano uno scambio di informazioni tra gli uccelli che volano vicini. Inoltre nelle città ci sono meno predatori. Un’impressionante formazione di storni plana su piazza Duca d’Aosta a Milano, tra la Stazione Centrale e l’Hotel Gallia. Le uova invece sono azzurrine. Per farlo si usano cassette-nido per rapaci diurni e notturni, che possano aiutare i predatori a nidificare e quindi ad aumentare di numero per ridurre quello degli storni. E sono onnivori: con qualche variazione stagionale, che dipende dalla presenza delle risorse alimentari, mangiano invertebrati, semi e frutti. Terribile vederli morti in terra. Per cercare un rimedio ai problemi causati dagli storni, soprattutto nelle città, sono state pensate varie ipotesi di soluzioni, ma l’alto numero degli uccelli delle popolazioni cittadine rende vana gran parte degli interventi. Come potremmo comprendere come si diffonde una malattia come l’influenza e magari cercare di capire come limitarne la diffusione e, specialmente, l’effetto che queste misure hanno? I benefici che gli uccelli traggono raggruppandosi in stormi sono numerosi. E se anche esistesse, come riescono a comunicare? L’attività umana ha molto favorito gli storni non solo perché i campi coltivati sono stati per secoli un ottimo terreno per la caccia degli invertebrati, ma anche perché le città contemporanee, piene di pali della luce su cui posarsi e riscaldarsi e alberi dove dormire, sono particolarmente accoglienti per questi uccelli. Al contrario, per diverse ragioni gli storni possono essere dannosi per le persone. Uccelli fortemente gregari, per la maggior parte dell’anno gli Storni ruotano nell’aria in grandi e rumorosi stormi – simili per compattezza e movenze ai banchi di pesci – i quali talvolta si posano e nidificano sulle sporgenze degli edifici, che vengono presto imbrattati delle loro deiezioni. Ad esempio, a capire in che maniera insistere sulla profilassi contro l’influenza (ad esempio, convincere a lavarsi le mani 2 volte in più al giorno) può avere effetti quantitativamente misurabili su una popolazione, limitando il numero di popolazione Infetta, cioè di quella il cui trattamento, in una certa percentuale, ricade sul Sistema Sanitario Nazionale con costi ed impatti su tutta la nostra società. Uno strumento che, basato su un modello ad agenti basato sulla analisi dei dati storici di diffusione e sulle caratteristiche del virus, utilizzando un sistema di simulazione massivo, che permetta la esecuzione di questi modelli per popolazioni ampie, offre ai policy-makers gli strumenti per valutare in maniera sperimentale (si dice spesso “in silico”) la efficacia delle politiche sanitarie. Quindi, niente leader, e niente comunicazione tra di loro. Usando dei mangimi e dei metodi di alimentazione che non attirano gli storni, puoi cercare di … Il termime stormo, equivalente a branco per i mammiferi, si riferisce ad un gruppo di uccelli che si riuniscono assieme durante il volo o mentre si nutrono. In America del Nord – dove gli storni furono introdotti nel 1890, a New York, con la liberazione di 100 esemplari – c’è una migrazione simile: le popolazioni di storni che d’estate vivono in Canada, con l’inverno si spostano negli Stati Uniti andando ad aggiungersi alle popolazioni che vi risiedono tutto l’anno. Secondo la LIPU ingaggiare falconieri è una misura inutile, mentre può avere senso favorire la presenza di predatori selvatici, come i falchi pellegrini ma anche gufi e altri rapaci, in città. Queste tecniche sono state usate, sin dagli albori della computer graphic nei film di animazione, per animare una carica di gnu infuriati, oppure uno stormo di pipistrelli e un gruppo di pinguini. Questo articolo non è più commentabile. 1 Branco di uccelli o di insetti in volo: s. di oche selvatiche, di cavallette. Comprendere le dinamiche delle evoluzioni degli storni in volo ci permette inoltre di capire quelle delle epidemie influenzali, Abbiamo tutti osservato in cielo il volo di stormi di uccelli. Murmuration of starlings in Utrecht, The Netherlands from Herbert Schroer on Vimeo. Secondo i ricercatori dell’Università di Warwick, però, le interazioni locali da sole non riuscirebbero a spiegare come facciano gli stormi a controllare la propria densità. Stormi di uccelli disegnano fantastiche figure nel cielo al tramonto, vicino ad Oristano. È il crepuscolo nella città di Netivot, nel sud di Israele, l'ora preferita dagli storni (Sturnus vulgaris) per le loro spettacolari scenografie.Dopo una giornata di scorribande in campagna in cerca di cibo rientrano ai loro ripari in città nei piani alti degli edifici o sugli alberi dei viali cittadini. Una piacevole gita in barca può trasformarsi in un'esperienza indimenticabile: è accaduto a Sophie Windsor Clive e Liberty Smith, due ragazze che, durante la navigazione del fiume Shannon, in Irlanda, si sono imbattute in un imponente e a dir poco spettacolare stormo di storni (Sturnus vulgaris). Agenzia Giornalistica Italia 2020 All rights reserved. Un altro potenziale problema legato agli storni è quello della loro presenza vicino agli aeroporti: in passato è capitato che un piccolo stormo finisse nel motore di un aereo o si scontrasse con un velivolo causando incidenti. In molte città italiane ed europee, alzando gli occhi al cielo in questo periodo dell’anno, di mattina e di sera, può capitare di vedere un gran numero di piccoli uccelli volare in gruppo, disegnando complesse coreografie aeree: sono gli storni, o Sturnus vulgaris secondo la denominazione scientifica, piccoli uccelli migratori di cui esistono tra i 200 e 100 milioni di esemplari nel mondo, in Italia sono tra uno e quattro milioni a seconda delle stime. Ok, a questo punto una domanda è d’obbligo: come si può provare che questi semplici comportamenti “locali” (cioè operati da ogni singolo uccello in isolamento) generano il comportamento complesso dello stormo? Innanzitutto, un uccello impara a non collidere con gli altri uccelli attorno e quindi cerca di mantenere una certa separazione con quelli immediatamente più vicini. Ma anche di anatre, piro piro e altri uccelli, che si gonfiano e allungano per i cieli del mondo, in questo periodo di più ... gli stormi di storni. Registrati per leggere questo contenuto: è facile e velocissimo, Completa la registrazione con quest'ultimo passaggio, Inserisci la tua email per recuperare la tua password. In certi casi gli stormi si formano per specifici propositi. Comprendere le dinamiche delle evoluzioni degli storni in volo ci permette inoltre di capire quelle delle epidemie influenzali. In Italia i primi storni migratori arrivano a metà agosto, ma il grosso della migrazione, a cui partecipano decine di milioni di uccelli, avviene dalla fine di settembre all’inizio di novembre. Organizzazioni per la difesa degli animali come la LIPU cercano di risolvere i problemi causati dagli storni senza che sia necessario uccidere parte della popolazione – misura che peraltro si è sempre dimostrata inefficace, proprio perché sono tantissimi: ad esempio allontanandoli dalle zone molto frequentate dalle persone usando dei richiami d’allarme registrati o delle luci fastidiose, oppure sfoltendo i rami degli alberi cittadini per renderli meno accoglienti per gli stormi. Lo spettacolare video della nube danzante composta da decine di migliaia di stormi in volo, mentre solcano i cieli del Gargano. Dopo un po’, la situazione sembra essere stabile e appare il comportamento emergente, apparentemente “intelligente” e coordinato, che viene mantenuto nel tempo. Si pensa che si radunino in grossi stormi soprattutto per difendersi dai predatori, come i falchi pellegrini e gli sparvieri, che li cacciano anche in città, come mostra questo video di BBC One girato a Roma. Gli storni sono lunghi circa 20 centimetri e hanno le penne perlopiù nere, vagamente iridescenti; quando li si guarda da vicino, d’inverno, si possono notare piccole macchie bianche sul piumaggio che d’estate non ci sono. Questo volo acrobatico di gruppo serve per disorientare e allontanare eventuali predatori e curiosamene è una tecnica utilizzata anche dai banchi di pesci. Lo Storno Europeo è un “nidificatore di cavità secondario”, il che significa che necessita di cavità naturali o artificiali in cui costruire il suo nido. Uno dei primi a studiare questi modelli procedurali (implementati in programmi) per simulare fenomeni complessi è stato Craig Reynolds, applicandoli in diversi contesti, dai banchi di pesci agli stormi di uccelli (da vedere la sua pagina http://www.red3d.com/cwr/boids/  sui “boids” (birdoids) come li ha battezzati, che raccoglie i primi esempi). C’è stata un’orribile strage di uccelli. Fino a un milione di uccelli si possono raccogliere in un unico punto – ad esempio, a Roma, nella piazza di fronte alla stazione Termini, o al cimitero del Verano – sporcando moltissimo marciapiedi e strade e causando un forte cattivo odore. In maniera apparentemente guidata, disegnano spesso delle bellissime coreografie, e si fa fatica ad immaginare che non esista un coordinamento, un leader, una “intelligenza superiore” che coordini queste evoluzioni come quelle fatte da un gruppo storni a Utrecht in Olanda e riprese da Herbert Schroer e pubblicate su Vimeo. Roma invasa dagli storni, ombrelli Il fenomeno riguarda soprattutto le strade ai cui lati vi sono alberi in grado di attirare stormi di uccelli. Impedisci agli storni di mangiare gli alimenti per il bestiame. Anche fattorie dove incontrano cibo facile nel mangime per il bestiame. Tuttavia gli storni continuano ad andare nei campi e nei pascoli (e sui campi da golf e attorno alle piste di atterraggio degli aeroporti) per mangiare, perciò in città si vedono solo di mattina e di sera: nel corso della giornata sono come pendolari tra città e campagna, ma a differenza delle persone “lavorano” fuori città e ci tornano per andare a dormire. Esiste una decina di sottospecie di storni, diffuse in diverse parti del continente euroasiatico. Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it. 2 Grande quantità di persone o animali || sonare a s., detto di campane che suonano a martello per richiamare la gente in casi di emergenza 3 aer. In volo gli stormi cambiano forma ed estensione frequentemente. Centinaia di storni morti a causa dei botti di Capodanno nella Roma Capitale, sparsi per le strade. Questo ha portato a una diminuzione della popolazione per vari scriccioli, rondini e sialie. Bastano pochi passi della simulazione del modello (ancora un attimo e spiegheremo anche questi termini) piccoli stormi si formano e iniziano ad ingrandirsi, ed ad allinearsi. Come, ad esempio, l’epidemia di influenza che, ogni anno, arriva puntualmente, preannunciata dai telegiornali. D’inverno le popolazioni di storni, che d’estate si possono vedere nel nord e nell’est dell’Europa, migrano nel sud del continente, in Italia, nel sud della Francia, in Spagna e anche in Tunisia, mentre quelle che vivono nelle zone più meridionali sono stanziali, come dicevamo. Dove vedere le migrazioni degli storni Successe ad esempio all’aeroporto di Roma Ciampino nel 2008, quando un aereo Boeing 737 di Ryanair dovette fare un atterraggio di emergenza dopo essersi scontrato con circa un centinaio di storni. Sei sicuro di voler cancellare il tuo profilo?L'operazione non è reversibile. Tuttavia si stima che la popolazione mondiale, numerosissima, non abbia subito cali significativi, per questo gli storni non sono considerati una specie minacciata dalle attività umane. Stormi di uccelli ma anche singoli volatili sono al centro della serie Ornitographies del fotografo spagnolo Xavi Bou.Che nei suoi scatti si tramutano, quando in lievi tratti di matita, quando in energici e flessuosi segni d’inchiostro. Roma, 18 nov. – (Adnkronos) – Invasione di storni nel centro storico di Roma . La risposta è sorprendentemente semplice: la “combinazione” di tre semplici comportamenti, adottati in isolamento da ciascuno degli uccelli, fa “emergere” un comportamento del “sistema” degli uccelli presi nel loro insieme, che è dovuto esclusivamente alle loro interazioni. D’inverno comunque ce ne sono di più, perché la popolazione residente viene raggiunta da stormi che provengono dall’Europa settentrionale e orientale, e si pensa che in generale il loro numero in Italia stia aumentando. Paiono essere storni, piccoli uccelli insettivori già noti agli occhi degli abitanti di queste zone. Una strage incredibile che aveva dato il via a un piccolo giallo e all’apertura di un’indagine. In pratica, possiamo dire che le Simulazioni di Modelli basati su Agenti permettono di dire, oggi, che le nostre mamme facevano bene a dirci, una volta tornati da scuola, “Lavati le mani!”. In Italia gli stormi di storni (Sturnus vulgaris) raggiungono il nostro paese durante i cambi di stagione provenendo per la maggior parte da regioni europee nord orientali.