3. — La poesia ideale che io sogno, e che altro non sarebbe se non il seguirsi ininterrotto dei secondi termini delle analogie, non ha nulla a che fare con l’allegoria. Lo stile analogico è dunque padrone assoluto di tutta la materia e della sua intensa vita. Disprezzo gli scherzi e le ironie innumerevoli, e rispondo alle interrogazioni scettiche e alle obiezioni importanti lanciate dalla stampa europea contro il mio Manifesto tecnico della letteratura futurista. ../La distruzione della quadratura Con una emozione sempre identica, l’anima trattiene il fiato, trema un poco, supplica di essere calmata e respira infine ampiamente quando l’ondata delle parole ricade, con la sua punteggiatura di ghiaia e la sua eco finale. 8 maggio 2017 Eppure, intuisce Marinetti, là fuori c’è un mondo che pulsa, che romba, che produce, c’è lo sfavillante universo dell’industria, delle macchine, dell’energia elettrica… e la poesia non lo può ignorare se non vuole restare chiusa in una dimensione sterile, invecchiata, lontana dalla vita. Manifesto del futurismo "Le Figaro", Parigi, 20 Febbraio 1909 1. • VALENTINE DE SAINT−POINT. La guerra è per loro uno strumento per la genesi di questo mondo nuovo. Lo stile della poesia futurista è parole in libertà. Marinetti. Essa si rivelò al mio spirito dall’alto di un aereoplano. Assai prima di Bergson questi due geni creatori coincidevano col mio genio affermando nettamente il loro odio per l’intelligenza strisciante, inferma e solitaria, e accordando tutti i diritti all’immaginazione intuitiva e divinatrice. 1914 La loro lunghezza e il loro peso regolano il passo dello stile che è sempre necessariamente sotto tutela, e gli impediscono di riprodurre il volo dell’immaginazione. Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità. 3. L’automobile assume un valore simbolico, capace di alimentare le fantasie dell'immaginario collettivo. Manifesto tecnico della letteratura futurista Pubblicato nel 1912, questo manifesto individua le norme della scrittura futurista. Esso impone talvolta delle lentezze analitiche ed esplicative. Malato, ma non stanco, muore a Bellagio, sul lago di Como, nel 1944. La sintassi va distrutta: i verbi usati all’infinito, aboliti aggettivi e avverbi, i sostantivi accostati sulla carta senza segni d’interpunzione. 1. — Quelli che hanno capito ciò che intendevo per odio dell’intelligenza hanno voluto scorgervi la influenza della filosofia di Bergson. Stridori e dissonanze futuriste, nell’orchestra profonda delle trincee dai pertugi sinuosi e dalle cantine sonore, fra l’andirivieni delle baionette, archi di violino che la rossa bacchetta del tramonto infiamma di entusiasmo.... «E’ il tramonto-direttore d’orchestra, che con un gesto ampio raccoglie i flauti sparsi degli uccelli negli [p. 92 modifica]alberi, e le arpe lamentevoli degli insetti, e lo scricchiolìo dei rami, e lo stridìo delle pietre. 11 maggio 1912 – Tre anni dopo aver dato alle stampe il Manifesto del Futurismo, sulle “Edizioni futuriste di Poesia” il poeta Filippo Tommaso Marinetti pubblica il Manifesto tecnico della letteratura futurista. Indiscutibilmente la mia opera si distingue nettamente da tutte le altre per la sua spaventosa potenza di analogia. Queste macchine però non sono per tutti, solo alcuni, capaci, coraggiosi, irriverenti, possono mettersi al volante, controllare le macchine diventare un tutt’uno con esse. Questi testi propagandistici e divulgativi, scritti da Marinetti e firmati dagli aderenti, sono il suo migliore prodotto letterario. È il 20 febbraio 1909 quando sulla prima pagina del giornale parigino “Le Figarò” esce il testo Fondation et manifeste du futurisme. • MARINETTI. Filippo Tommaso Marinetti nasce ad Alessandria d’Egitto nel 1876, suo padre è un importante avvocato lombardo che cura gli interessi legali delle società impegnate nella costruzione e nello sfruttamento del canale di Suez. L’intuizione che le percepisce non ha né preferenze né partiti-presi. Il coraggio, l’audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia. Manifesto del futurismo "Le Figarò" 20 Febbraio 1909 1-Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità. Il padre lo vorrebbe avvocato come lui e quindi lo convince ad iscriversi alla facoltà di legge all’Università di Genova, dove si laurea nel 1899, sembra dunque avviato sulla strada del diritto ma la morte prematura del fratello maggiore e della madre lo spingono alla prima rivoluzione della sua vita: abbandonare tutto per la letteratura. Sole oro bilancia piatti piombo cielo seta calore imbottitura porpora azzurro torrefazione Sole = vulcano + 3000 bandiere atmosfera precisione corrida furia chirurgia lampade                 raggi bisturì scintillìo biancherie deserto clinica x 20000 braccia 20000 piedi 10000 occhi mirini scintillazione [p. 102 modifica]attesa operazione sabbie forni-di-navi Italiani Arabi 4000 metri battaglioni caldaie comandi stantuffi sudore bocche fornaci            perdio avanti olio tatatata ammoniaca > gaggìe viole sterchi rose sabbie barbaglio-di-specchi tutto camminare aritmetica tracce obbedire ironia entusiasmo            ronzìo cucire dune guanciali zigzags rammendare piedi mole scricchiolìo sabbia inutilità mitragliatrici = ghiaia + risacca + rane            Avanguardie: 200 metri caricate-alla-baionetta avanti Arterie rigonfiamento caldo fermentazione capelli ascelle rocchio fulvore biondezza aliti + zaino 18 chili prudenza = altalena ferraglie salvadanaio mollezza: 3 brividi comandi sassi rabbia nemico calamita leggerezza gloria            eroismo Avanguardie: 100 metri mitragliatrici fucilate eruzione violini ottone pim pum pac pac tim tum mitragliatrici tataratatarata, Avanguardie: 20 metri battaglioni-formiche cavalleria-ragni strade-guadi generale-isolotto staffette-cavallette sabbie-rivoluzione obici-tribuni nuvole-graticole fucili-martiri shrapnels-aureole moltiplicazione addizione divisione obici-sottrazione granata-cancellatura grondare colare frana blocchi valanga, Avanguardie: 3 metri miscuglio andirivieni incollarsi scollarsi lacerazione fuoco sradicare cantieri frana cave incendio pànico acciecamento schiacciare entrare uscire correre            zacchere Vite-razzi cuori-ghiottonerie baionette-forchette mordere trinciare puzzare ballare saltare rabbia cani-esplosione obici-ginnasti fragori-trapezi esplosione rosa gioia ventri-inaffiatoi teste-foot-ball sparpagliamento. Scrivendo per esempio: «Una donna giovane e bella cammina rapidamente sul lastricato di marmo», lo spirito tradizionale si affretta a spiegare che quella donna è giovane e bella, quantunque l’intuizione dia semplicemente un movimento bello. Nei primi tre punti il Manifesto enuncia l’opposizione futurista allo stile di vita e ai valori artistico-culturali del passato, fondati sulla contemplazione e sull’esta-si (dalla letteratura classicista a quella romantica, al Simbolismo, all’Estetismo, al Crepuscolarismo) e, per contro, esalta il Il calore di un pezzo di ferro o di legno è ormai più [p. 93 modifica]appassionante, per noi, del sorriso o delle lagrime di una donna. Quello che i futuristi contestano è la visione romantica della donna, come essere fragile, racchiuso in ruolo stereotipato, a riprova di questo è il fatto che il Futurismo è stato il primo dei movimenti del ‘900 ad accogliere. Ogni spirito creatore ha potuto constatare, durante il lavoro di creazione, che i fenomeni intuitivi si fondevano coi fenomeni dell’intelligenza logica. Hanno paragonato per esempio l’animale all’uomo o ad un altro animale, il che equivale ancora, press’a poco, a una specie di fotografia. Noi canteremo le grandi folle agitate dal lavoro, dal piacere o dalla sommossa: canteremo le maree multicolori e polifoniche delle rivoluzioni nelle capitali moderne; canteremo il vibrante fervore notturno degli arsenali e dei cantieri, incendiati da violente lune elettriche; le stazioni ingorde, divoratrici di serpi che fumano; le officine appese alle nuvole per i contorti fili dei loro fumi; i ponti simili a ginnasti giganti che scavalcano i fiumi, balenanti al sole con un luccichio di coltelli; i piroscafi avventurosi che fiutano l'orizzonte, e le locomotive dall'ampio petto, che scalpitano sulle rotaie, come enormi cavalli d'acciaio imbrigliati di tubi, e il volo scivolante degli aeroplani, la cui elica garrisce al vento come una bandiera e sembra applaudire come una folla entusiasta. Essa appartiene intera al poeta divinatore che saprà liberarsi dalla sintassi tradizionale, pesante, ristretta, attaccata al suolo, senza braccia e senza ali perchè è soltanto intelligente. Solo per mezzo di analogie vastissime uno stile orchestrale, ad un tempo policrono, polifonico, e polimorfo, può abbracciare la vita della materia. Il manifesto ha un significato soprattutto ideologico, in quanto enuncia i principi fondamentali della rivoluzione futurista. E’ lui che ferma a un tratto i timpani delle gamelle e dei fucili cozzanti, per lasciar cantare a voce spiegata sull’orchestra degli strumenti in sordina, tutte le stelle doro, ritte, aperte le braccia, sulla ribalta del cielo. Io vi consiglio di alleggerirle, perchè il vostro gesto immensificato possa lanciarle lontano, spiegate sopra un oceano più vasto. Le immagini non sono fiori da scegliere e da cogliere con parsimonia, come diceva Voltaire. Manifesto tecnico della letteratura futurista Il manifesto reca la data dell' 11 maggio 1912. l. Bisogna distruggere la sintassi disponendo i sostantivi a caso, come nascono. Quando è chiaro che l’uomo nuovo altro non è che un vecchio dittatore Marinetti però rimane a guardare, ha accettato il ruolo di accademico d’Italia e sebbene non declami più apertamente il suo sostegno al regime nemmeno vi si oppone. Il genio ha raffiche impetuose e torrenti melmosi. Il verbo all’infinito può, solo, dare il senso della continuità della vita e l’elasticità dell’intuizione che la percepisce. Non ci sono più la punteggiatura. io sentii l'inanità ridicola della vecchia sintassi ereditata da Omero ( Manifesto tecnico della letteratura futurista , 1912) Il Futurismo è il movimento culturale e artistico italiano più importante del XX secolo ; fondato nel 1909 da Filippo Tommaso Marinetti , il movimento si diffonde rapidamente anche all'estero, in un periodo storico di cambiamenti politico-sociali e di progresso tecnologico . Noi entriamo nei dominii sconfinati della libera intuizione. 3. «Eh sì! Il Manifesto futurista espone i principi di un nuovo movimento culturale che combatte fortemente tutto ciò che è legato alla tradizione. Bisogna dunque sopprimere il come, il quale, il così, il simile a. Meglio ancora, bisogna fondere direttamente l’oggetto coll’immagine che esso evoca, dando l’immagine in iscorcio mediante una sola parola essenziale. L’aggettivo e l’avverbio hanno una triplice funzione: esplicativa, decorativa e musicale, mediante la quale indicano l’andatura grave o leggiera, lenta o rapida del sostantivo che si muove nella frase. I punti più dibattuti sono quelli in cui si dichiara di voler annientare la memoria del passato attraverso la distruzione di musei e biblioteche (è però solo una provocazione), e quelli in cui si esalta la guerra (quasi tutti i futuristi si arruoleranno volontari e molti perderanno la vita). Non v'è più bellezza se non nella lotta. Ecco un esempio espressivo di una catena di analogie ancora mascherate e appesantite dalla sintassi tradizionale. Guardatevi dal prestare alla materia i sentimenti umani, ma indovinate piuttosto i suoi differenti impulsi direttivi, le sue forze di compressione, di dilatazione, di coesione, e di disgregazione, le sue torme di molecole in massa o i suoi turbini di elettroni. Ci gridano: «La vostra letteratura non sarà bella! 11 Maggio 1912. Liberazione delle parole, ali spiegate dell’immaginazione, sintesi anagogica della terra abbracciata da un solo sguardo e raccolta tutta intera in parole essenziali. La Scultura futurista. I miti ci sono ancora ma sono nuovi, gli dei dell’antichità sono sostituiti dalla velocità, dalla macchina, dall’elettricità. Particolarmente importante dal punto di vista letterario è il “Manifesto tecnico della letteratura futurista” (1912), nel quale Marinetti precisa gli strumenti con cui il futurismo vuole scardinare lo stile del passato e creare la letteratura dell’avvenire. Il Manifesto tecnico della letteratura futurista, Filippo Tommaso Marinetti Dopo aver indicato la portata ideologica della sua operazione nel Manifesto del futurismo , nel maggio 1912, compare per le "edizioni futuriste di Poesia" il " Manifesto tecnico della letteratura futurista " di Filippo Tommaso Marinetti. La materia fu sempre contemplata da un io distratto, freddo, troppo preoccupato di sé stesso, pieno di pregiudizi di saggezza e di ossessioni umane. Il manifesto ufficiale è il Manifesto del Futurismo pubblicato da Marinetti su “Le Figaro” nel 1909, seguito dal Manifesto tecnico della letteratura futurista del 1912. I microbi — non lo dimenticate — sono necessari alla salute dello stomaco e dell’intestino. Bisogno furioso di liberare le parole, traendole fuori dalla prigione del periodo latino! Nel 1905 fonda a Milano la rivista internazionale “Poesia” dove pubblica i suoi scritti critici ma anche le sue opere, che in quegli anni sono tutte in lingua francese. L’arte è un bisogno di distruggersi e di sparpagliarsi, grande inaffiatoio di eroismo che inonda il mondo. Il movimento culturale del Futurismo si estese anche nella letteratura; Filippo Tommaso Marinetti pubblicò i princìpi della letteratura futurista nel Manifesto su diversi giornali italiani tra gennaio e febbraio del 1909. È impossibile rendersene conto. L’instancabile opera di Marinetti crea proseliti in molte città Italiane ed Europee, molti intellettuali di fama internazionale si accostano al movimento, e la sua eco arriva fino in Russia. Quei che ti fanno in basso batter Vali.». Questo manifesto tecnico - datato 11 maggio 1912 - propone, invece, di regolare l'intervento sulle forme letterarie. La modernità, la tecnologia, paradossalmente fa risvegliare gli istinti naturali, porta energie nuove e li fa sentire “come giovani leoni”. Bisogno furioso di liberare le … Testo originale del “Manifesto del futurismo” 1. Bisogna — dicono — risparmiare la meraviglia del lettore. Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essere un capolavoro. Sono altrettanti spettacoli insopportabili. 2-Il coraggio, l'audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia. [p. 98 modifica]Per intuizione, intendo dunque uno stato del pensiero quasi interamente intuitivo e incosciente. Nel primo dopoguerra è tra quelli che salutano con favore l’ascesa di Mussolini, uomo nuovo, forte, che può portare in alto l’Italia. Il periodo latino era dunque nato morto. Il Manifesto futurista espone i principi di un nuovo movimento culturale che combatte fortemente tutto ciò che è legato alla tradizione.