Tanto era astratto e universale il minimalismo del cinema di Amelio fino all'altro ieri, tanto è inchiodato come un Cristo alla storia questo Bettino vittima dei cattivi magistrati negli ultimi sei/sette [...] [...] Vai alla recensione », C' è un personaggio che sembra eccedere la misura del racconto di Hammamet (Italia, 2020, 126'). Lo fa con l’ausilio di un sempre più incredibile Pierfrancesco Favino che [...] Certo, Amelio non è Bellocchio, non ha l'impeto per squarciare la Storia e mandarla in frantumi con la forza eversiva dell'immaginazione. - di nani e ballerine! È qui che si è ritirato a vivere Bettino Craxi (nel film il suo nome non è mai citato, sostituito da "Il presidente"), segretario del Partito Socialista Italiano in fuga dall'Italia a seguito dell'inchiesta nota come Mani Pulite. Suburra è ottimo cinema medio ma sceglie di rinunciare alla grandezza. Quali aspetti della vita di Craxi ha voluto esplorare? Sono passati 20 anni dalla sua fine prematura in Tunisia, complesso dire se pochi o molti per cominciare a guardare con il giusto distacco il discusso leader politico socialista. Così, Presidente, è chiamato Bettino Craxi (Pierfrancesco Favino, sempre più bravo), in un film in cui vengono cambiati [...] KAJILLIONAIRE - LA TRUFFA È DI FAMIGLIA! Da Jovanotti a Laura Pausini, da Pierfrancesco Favino a Emma Marrone, tanti gli artisti che nel corso della loro carriera si sono rivolti a lui per la definizione di un’immagine destinata alla memoria dello spettatore. Il colpo di scena mi è parso un po' pretestuoso, ma il "focus" centrale no. Favino, indimenticabile Buscetta nel Traditore, questa volta, con l'aiuto anche del favoloso trucco di Andrea Leanza (un lavoro di più di cinque ore al giorno), diventa Bettino Craxi, il leader [...] Il Craxi del perfetto Favino in realtà, porta al nostro tavolo il salato conto col passato: è lo scontro di generazioni [...] Non chi, ma dove. Vai alla recensione », Un ragazzino impertinente ben vestito e pettinato tira con la fionda ai vetri della scuola (cattolica), è "la mano esperta di un ingenuo gradasso" della canzone di Lucio Battisti, ma è divertito, mostra determinazione nel suo viso, e scagli la prima pietra chi non si sia mai compiaciuto di un simile trastullo. Suburra - Un film di Stefano Sollima. Vai alla recensione », Se Meryl Streep e Gary Oldman hanno spuntato l'Oscar per le loro sublimi incarnazioni di Mrs. Thatcher e di Winston Churchill, il Bettino Craxi di Pierfrancesco Favino si piazza in quella zona classifica, se non un filino più su. Consigli per la visione +13. Vai alla recensione », Doverosamente premesso che del suo eventuale significato politico, o del significato politico che qualcuno vorrà attribuirgli, me ne importa poco o nulla (anche se in quegli anni la politica l'ho vissuta con impegno, passione e, soprattutto, rabbia, e forse proprio per questo), ho trovato "Hammamet" un bel film, molto bello a tratti, ottimo nel finale, nel pre-finale a dire [...] - MYmonetro 3,34 su 45 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. Nel suo "esilio volontario" lo raggiungono in pochi: Fausto, il figlio dell'ex compagno di partito Vincenzo suicida dopo essere stato inquisito dal Giudice, e un Ospite suo "avversario, mai nemico". Il resto è conseguenziale. Amelio rapporta la figura imponente di Craxi ai suoi spazi, da quelli esaltanti del Congresso a quelli spogli della Tunisia nei quali è impossibile nascondersi (come già ne Il primo uomo), mettendo a confronto l'infinitesimalità dell'Uomo, anche il più potente, con l'immensità dell'ambiente che lo circonda (come ne La stella che non c'è). Non "un latitante", secondo il regista mai stato vicino al Psi, e nemmeno "un esule"; semmai, come precisa sottovoce quasi a sottrarsi alle opposte tifoserie, [...] Vai alla recensione », Una stella perchè faccio la media tra le cinque di un mimetico Favino, ( ma se voglio vedere un'imitazione perfetta vado a cercare Noschese a Studio Uno su You Tube) e l'inguardabilità pari a zero del complesso del film. Il film sarà al cinema dal 9 gennaio, a 20 anni dalla morte del leader socialista. Vai alla recensione ». E lascia ipnotizzati il mimetismo di Pierfrancesco Favino, una performance con pochi precedenti nella storia del [...] Quello che non mi torna è che se il film si riferisce agli ultimi 6 mesi di vita di  Craxi, che è morto in febbraio, ad un certo punto festeggino la Pasqua con tanto di colomba e riunione di famiglia... Amelio è un maestro ma questo film risulta confuso... Favino troppo mascherato, Insipido... Interpretazioni deboli, neppure Favino riesce a reggere il peso di questa storia. Vai alla recensione », Confesso che i film di Gianni Amelio, finora, m'avevano sempre interessato relativamente, ma questo"Hammamet"che Amelio ha scritto oltre che diretto, quasi interamente da solo, sull'ultimo mezzo anno di vita in Tunisia, di Bettino Craxi, in condizioni che alcuni hanno definito di"fuggitivo", altri di "esiliato"(non mi esprimo, in questa sede), comunque di estrema [...] da premettere c'è stata una ottima interpretazione di Pier Francesco Faviino, il film è ibrido nella misura che: non risalta ne l'aspetto politico ne l'aspetto umano. Da qui bisogna forse partire per tentare un'analisi dell'ultimo lavoro di Gianni Amelio, Hammamet, incentrato sugli ultimi mesi di vita di Bettino Craxi malato (Pierfrancesco Favino, voce, trucco e gesti di impressionante aderenza) senza però che il grande statista venga mai nominato (il massimo [...] Gravemente malato, ostinatamente contrario a tornare in Italia per ricevere cure adeguate, il Presidente trascorre le sue giornate tunisine come un leone in [...] e Blu-Ray Hammamet, fine del secolo scorso. Come è entrato nel corpo di Craxi? con Pierfrancesco Favino, Livia Rossi, Luca Filippi, Silvia Cohen, Alberto Paradossi. Clamorosa. Anche il trucco ha avuto la sua parte… Vai alla recensione ». Vai alla recensione », Premio Internazionale Cinearti La Chioma di Berenice. Hammamet è un'opera in dispersione, l'ipotesi di una tragedia impotente che contempla il potere caduto, piuttosto che la sua caducità. Drammatico, Italia, 2015. Tantii episodi della nostra storia contemporanea vengono appena introdotti in delle conversazioni per poi svanire in poche battute senza se [...] Il film esce al cinema il 9 gennaio 2020, mentre il 19 gennaio del 2000 veniva a mancare l'ex premier italiano. Non si limita a raccontare storie, ma cerca sempre di lasciare un segno negli spettatori che guardano i suoi lavori.Non sfugge a questo tentativo Hammamet, che si prefigge di raccontare gli ultimi anni di vita di Bettino Craxi. Sobria e sapiente la messa in scena. Amelio annoia e trascura quasi tutto ciò che Bettino non è; il resto del cast è sbiadito, come se il tiranno istrionico avesse prosciugato l'energia di tutti i personaggi che gli ruotano attorno. E proprio "Hammamet" si chiama il film di Gianni Amelio che racconta il crepuscolo - umano, fisico e politico - del leader socialista scomparso a 65 anni. Ti abbiamo inviato un'email per convalidare il tuo voto. Trionfo del cinema italiano nel sabato appena passato, con tre film ai primi tre posti della classifica. Vai alla recensione », E se... nonostante tutto? Poi sono arrivati i giorni di Tangentopoli le inchieste del pool di Mani Pulite, all' alba degli anni Novanta, i processi che smontano il sistema politico italiano fino allora al potere di cui il [...] Attenzione. Un film di Francesca Archibugi.Con Pierfrancesco Favino, Nanni Moretti, Kasia Smutniak Drammatico, - Italia 2021.. Il racconto della vita di Marco Carrera, "il Colibri`", una vita di coincidenze fatali, perdite e amori assoluti. Vai alla recensione », «Il presidente bambino», «il figlio del presidente», «la moglie del presidente», «l'amante» e così via. . Favino non interpreta Craxi. Consulta le schede complete con trame, locandine, cast, trailer e informazioni. Ma in 2 ore di film non viene mai pronunciato il nome del leader del Psi. una prospettiva inedita?...no perchè solo l'agiografia sul personaggio non ha molto senso, [...] Genere Biografico, Drammatico, Sono gli ultimi giorni di una parabola umana e politica che vedrà il Presidente dibattersi fra malattia, solitudine e rancore: e la sua ultima testimonianza è affidata alle riprese di Fausto che nello zaino, oltre alla telecamera, nasconde una pistola. Il film, arrivato a quasi vent'anni dalla morte del suo protagonista (l'anniversario sarà il prossimo 19 Gennaio), si astiene dal formulare qualsiasi giudizio di natura storica e politica. Pierfrancesco Favino non è un attore. “Altrimenti sarebbe solo un principio imitativo. Vai alla recensione », Pur nella considerazione di sottolineare ancora una volta la straordinaria interpretazione dell'attore Pierfrancesco Favino, questa volta nei panni dell'onorevole Bettino Craxi, devo dire che questo film oltre a trovarlo noioso, lento e a tratti pesante, lo reputerei quasi inutlie. Vai alla recensione », Checco Zalone ridicolizza Matteo Salvini, Gianni Amelio celebra Bettino Craxi. Vai alla recensione », Dopo le grottesche battaglie su "Tolo Tolo" -sarà un po' più di destra o un zinzino più di sinistra- il nuovo film di Gianni Amelio sembrava fatto apposta per rinfocolare gli animi di chi al cinema ama rovistare tra le bucce. Il film di Amelio però riflette soprattutto sulla vicenda umana di Craxi e racconta i suoi ultimi sei mesi, trascorsi in [...] gli attori sono bravi e l'atmosfera ha la sua ricostruzione concreta e plausibile, ma... che senso ha riproporre le stessa visione autoassolvente che lui proponeva nelle interviste?, dove c'è uno sguardo diverso? Vai alla recensione », Con l'indimenticabile interpretazione di don Masino Buscetta ancora nei nostri occhi, quella presenza ingombrante, la cadenza siciliana, il procedere lento ma inesorabile delle parole, Pierfrancesco Favino si trasforma ancora. Favino si indentifica in Craxi e in esso scompare (trucco extra ordinem di Andrea Leanza e Federica Castelli). E SULLA PAURA DI PERDERE TUTTO», CRAXI REDIVIVO GRAZIE A FRANCESCO FAVINO NELL' HAMMAMET, RITRATTO DEGLI ULTIMI ANNI DI BETTINO CRAXI IL SOVRANO NELL'ESILIO. L'epilogo della vicenda umana e politica di Bettino Craxi. Non potendo disporre, però, dell'antidoto alla pretestuosità salottiera costituito dai milioni di euro che il simpatico Zalone sta erogando al comparto cinematografico nazionale, [...] Vive circondato dalle guardie messe a sua disposizione da Ben Ali, il dittatore di quella Tunisia dove vive con la figlia, la moglie, il nipotino, in una villa fuori mano, dove riceve la visita del figlio [...] Vai alla recensione », Uno sconfitto, un traditore, un gigante. Vai alla recensione », Nei confronti di Craxi, ha raccontato Gianni Amelio in questi giorni, lui non ha mai avuto simpatia, anzi la sua «prepotenza» e il suo «presenzialismo» esibiti quando era al potere lo infastidivano persino. Semmai un biopic che mira a scavalcare la realtà, soprattutto politica, al fine di focalizzare l’attenzione su una vicenda esistenziale: il declino doloroso, dal punto di vista fisico e morale, di un [...] Pierfrancesco Favino non è un attore. E il commento musicale di Nicola Piovani decostruisce l'Internazionale, preannunciando i disfacimento del PSI. Film un po' lento ma molto significativo. Il fatto è che si esce sconvolti dalla visione del nuovo film di Gianni Amelio, Hammamet. Film 2020 Non è così, invece, per questo film in cui Amelio racconta gli ultimi anni di esilio, non dorato, di Craxi ad Hammamet. La discesa crepuscolare di un uomo dominato da pulsioni contrapposte. Come hanno anticipato alcune immagini dal set, Favino è riuscito a raggiungere una straordinaria somiglianza con il suo personaggio, come per altro ci aveva abituato nell'interpretare il pentito di mafia Tommaso Buscetta nel film Il traditore di Marco Bellocchio. Un po' come quella piramide multimediale di Panseca, monumento faraonico che avrebbe dovuto celebrare le meravigliose sorti del congresso PSI alle fabbriche [...] Chi assume un ruolo di quella responsabilità, e sente un così forte desiderio di ricoprirlo, finisce per avere un rapporto di estrema solitudine con la propria intimità. Un film Condannato due volte dai giudici italiani, Bettino Craxi vive in Tunisia con la moglie e la figlia rifiutando l'idea che l'aula di un tribunale possa sostituire il parlamento. Il secondo episodio della minisaga mantiene alto il livello tecnico ma appare privo di una coerenza di tono e di stile. A commento della vicenda craxiana Amelio allinea spezzoni di film (Le catene della colpa) e canzoni ("Cento giorni", "A modo mio", che nel suo "quel che sono l'ho voluto io" ricalca il "My Way" di Frank Sinatra), trasforma (genialmente) la Crisi di Sigonella in una battaglia fra soldatini, dà a Stefania Craxi (soprannominata Anita, come la compagna di Garibaldi, e molto ben interpretata da Livia Rossi) il ruolo di vestale e a Bobo quello del "cretino" (ma gli restituisce anche una dignità filiale).